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Un Giro così non si era mai visto! PDF Stampa E-mail
Scritto da Marco Chiucchi   
venerdì 09 maggio 2008
Siamo alla vigilia dell'edizione n.91 del Giro d'Italia, i corridori partiranno dalla Sicilia, nello splendido scenario del Golfo di Palermo, per risalire lo stivale fino al classico finale di Milano. Sarà un Giro che ci terrà con il fiato sospeso fino all'ultimo giorno, infatti è stata tolta la passerella finale, sostituendola con una cronometro individuale di 28,5 km, da Cesano Maderno a Milano.
Sicuramente molto verrà detto nella terza settimana che propone percorsi davvero interessanti, l'arrivo sull'Alpe di Pampeago, il tappone della Marmolada, la cronoscalata con sterrato di Plan de Corones.
Negli ultimi giorni di corsa ci sarà ancora da divertirsi con l'arrivo sul Monte Pora, venerdì 30 maggio; il giorno successivo una tappa molto lunga (224 km) con Gavia, la cima Coppi di questo giro, Mortirolo e Aprica, arrivo conclusivo a Tirano.Domenica la cronometro decisiva di Milano.

Un finale aperto a qualsiasi scenario, ma anche nei primi giorni nulla sarà scontato, con arrivi sulla carta facili, in realtà pieni di insidie e sorprese. Per i velocisti forse c'è poco da gioire, saranno invece molte le possibilità per Paolo Bettini, in cerca di una vittoria al Giro d'Italia con la maglia di campione del Mondo.

Dopo questa breve analisi del percorso, passiamo al setaccio i favoriti e le squadre che cercheranno di scortarli verso la vittoria. Lo scorso anno la fecero da padrone la Liquigas e la Saunier Duval, due squadre molto organizzate; il Giro fu giocato sull'asse Di Luca, Pellizotti, Noè, Nibali contrapposto a Riccò, Piepoli, Simoni e Mayo. Quest'anno la questione si fa ancora più interessante, i Direttori Sportivi avranno parecchie gatte da pelare, soprattutto nelle tappe dolomitiche.
 
Partiamo dalla Lpr, squadra inedita ai grandi palcoscenici, rischia di pagare un pò di inesperienza. Il capitano indiscusso è Danilo Di Luca. Il vincitore del 2007 non ha certo potuto prepararsi al meglio, in attesa dei verdetti e delle sentenze della giustizia sportiva, tuttavia è pronto a difendere la sua maglia. Ha dichiarato che sarà al meglio per l'ultima settimana, quella decisiva. Ad accompagnarlo sarà il Falco di Clusone, Paolo Savoldelli, vincitore di due Giri d'Italia. Il suo contributo sarà importante in salita e soprattutto nelle discese lunghe e tecniche. Un corridore così sarà sempre presente, se perde qualche cosa in salita potrà sfruttare le sue doti di discesista per riportarsi sui migliori ed appoggiare con le sue doti di passista scalatore il suo capitano. Savoldelli è il gregario ideale per Danilo Di Luca. In appoggio l'esperto Alessandro Spezialetti. In pianura daranno il loro contributo Golcer, Ermeti e Chiarini. Bosisio e Bailetti potrebbero disputare un buon Giro.

Passiamo ora all'Ag2r che come capitano propone Tadej Valjavec, lo sloveno da molti è considerato un mezzo corridore, forse potrebbe fare quel salto di qualità e provare a piazzarsi tra i primi dieci, ma la vedo dura. Alexandre Usov e Rinaldo Nocentini potrebbero andare a caccia di qualche tappa.

E' il turno dell'Astana, il team del Kazakistan è pronto a fare sfaceli. Con un direttore sportivo come Johann Bruynell ed il trio Kloden, Contador e Leipheimer, non potrebbe essere altrimenti. C'è parecchio timore reverenziale nei confronti dell'armata kazaka. L'incognita è la preparazione dei corridori a questo evento di tre settimane. L'invito all'ultimo minuto non ha dato certo la possibilità di prepararsi al meglio. Però la prestazione superba di Kloden al Romandia lascia pensare che in realtà qualcosa fosse già nell'aria. Così c'è da fare molta attenzione. Bruynell giocherà parecchio sulla mancanza di gerarchie, molti lo considerano un punto debole, ma il belga saprà sicuramente volgere il tutto a suo vantaggio. Le altre squadre dovranno avere cento occhi, i pericoli potrebbero partire da Kloden, da Contador e da Leipheimer. Un attacco bluff potrebbe bruciare qualche leader avversario, per poi aprire la strada all'attacco del vero capitano. L'effetto sorpresa nel ciclismo è senza dubbio l'arma vincente, nel 2004 portò alla vittoria Cunego, lo scorso anno consacrò Andy Schleck. Contador ha dimostrato, anche ai Paesi Baschi, di essere carico e pronto a qualsiasi sfida. Di certo non si arrenderà. Leipheimer invece darà molto già dalla cronosquadre per poi usare la sua tattica attendista per sfruttare eventuali cedimenti. Lo squadrone si completa con Colom, Gusev, Mizourov, Murayev, Bazayev e Iglinsky.

La Barloworld propone come leader il Colombiano Mauricio Soler, autore lo scorso anno di un grandissimo Tour de France, vincitore della Maglia a Pois, ottimo scalatore da un roseo futuro. In lui ho rivisto lo stile di Escartin. Un corridore che non molla mai, capace di scattare anche quando sembra al gancio. Alla Barloworld si aspettano molto da lui. In più c'è Enrico Gasparotto che con un ottimo inizio di stagione vorrebbe centrare una vittoria al Giro d'Italia. E' dato in buone condizioni anche Christian Pfannberger. In salita ad affiancare Soler dovrebbe esserci il connazzionale Felix Rafael Cardenas. Mauricio Soler ha dichiarato che un terzo posto per lui sarebbe già un successo.

Passiamo alla Caissè d'Epargne, una vera incognita per questo giro.In allenamento, proprio oggi è caduto David Arroyo, costretto a non partire. Coinvolto nella caduta anche Karpets. Il russo potrebbe essere venuto al Giro per mettere qualche km nelle gambe. Da segnalare la presenza della vecchia volpe Pablo Lastras. Poi c'è il vero punto interrogativo di questa formazione Josè Rujano, il minuto venezuelano, dall'esiguo peso, sulla carta scalatore eccezionale. Quest'anno non ha ancora fatto vedere nulla di buono, ma la corsa rosa potrebbe riscattarlo dalle accuse di scarsa professionalità. Noi staremo a vedere.
L'ultima freccia della formazione spagnola, ma non in ordine di importanza, è Joaquim Rodriguez, il campione spagnolo, capace di mettersi in luce alla Liegi Bastogne Liegi e al Giro delle Fiandre. ci sono dei dubbi sulla sua condizione fisica, probabilmente non sarà al meglio, perchè in forma già da un mesetto abbondante.

La Cofidis non presenta, oltre Nuyens e Verbrugghe, corridori di rilievo. Correranno per un successo di tappa, provando a scardinare gli schemi con attacchi da lontano.
 
Ora siamo giunti alla Csf Group Navigare, la squadra di Bruno Reverberi, ex Ceramiche Panaria. Il nucleo è sempre interessante, costituito tra un misto di italiani e sud-americani. Ci sono due pacchetti, gli scalatori: Sella, Baliani, Laverde e Pozzovivo; e i velocisti: Maxi Richeze, Priamo, Dall'Antonia. La formazione risulta versatile e pronta a cambiare volto durante le tre settimane. Baliani e Laverde andranno a giorni alterni in fuga, cercando di portare la maglia verde a Milano. Per la generale crediamo che il leader sia Emanuele Sella. Per le volate pensiamo che Maximiliano Richeze, sia ormai giunto a maturazione e potrebbe trovare già da quest'anno il primo successo.

L'Euskaltel cercarà sicuramente di dare battaglia, segnaliamo Koldo Fernandez, Aitor Galdos e Inigo Landaluze. Spesso però in Italia la squadra basca ha combinato poco e niente. Sicuramente ci proveranno con qualche fuga.

E' tempo di Francaise de Jeux, non sono certo uno squadrone, ma attenzione a Hutarovich, corridore proveniente dalla Bielorussia, capace di impressionare ad inizio stagione per le sue doti veloci. Jegou, Le Boulanger e Gudsell non sono campioni ma combattenti alla ricerca di glorie.

La Gerolsteiner cercherà di portare a casa qualche successo in volata con Robert Forster. Partirà anche Davide Rebellin, sicuramente lo vedremo nella prima settimana e nella seconda, lottare con Bettini, per fare suoi quegli arrivi, inadatti ai velocisti e poco selettivi per gli scalatori. Lui ci sarà.

L'ex Telekom, ora High Road punta tutto sulle volate, proponendo una squadra di passisti, nella piena tradizione tedesca. Il velocista faro sarà Mark Cavendish, giovane britannico dai grandi numeri. Ad affiancarlo ci sarà Andrè Greipel, sorprendente già ad inizio anno al Tour Down Under, sarà chiamato a rispondere presente anche in una corsa vera come il Giro d'Italia. Presenti in rosa anche due italiani: Marco Pinotti, maglia rosa per qualche giorno lo scorso anno e Morris Possoni. Per le cronometro propongono
Bradley Wiggins. In salita rimarrà spesso solo Kanstantsin Siutsou.

Il Team Lampre, orfana di Damiano Cunego, punta su Marzio Bruseghin, autore di un ottimo Giro 2007. Per l'allevatore di asini si spera nel piazzamento tra i primi dieci. Per le volate ci sarà Mirko Lorenzetto, mentre Napolitano parteciperà alla Grende Boucle. Attesa per vedere bene cosa combinerà Simon Spilak, sloveno di talento, ottimo nelle campagne del nord.

La Liquigas, capace di dominare la corsa rosa nel 2007, quest'anno è indebolita certamente dalla partenza di Danilo Di Luca. Nonostante ciò propone un ottima formazione, presenta corridori esperti come Noè, forse alla sua ultima partecipazione e la giovane speranza italiana per i grandi giri, Vincenzo Nibali, 23enne. Sarà interessante vedere se questo ragazzo potrà competere con i migliori, la condizione dovrebbe essere molto buona. Ad appoggiarlo ci sarà l'ormai navigato Franco Pellizotti, alla sua grande occasione della vita. Infatti affronterà questo Giro d'Italia da capitano di una grande squadra. In molti si aspettano da lui una grande performance. Potrebbe entrare tra i primi cinque, a quel punto sarebbe come un successo. Non è tutto, perchè a completare la squadra c'è Daniele Bennati, fermo per quasi tutto l'inizio stagione, causa ginocchio sbattuto alla Vuelta 2007. E' tornato a vincere al Romandia battendo Robbie
McEwen, duello che si ripeterà anche nelle strade della penisola. C'è solo un obiettivo per Bennati, vincere almeno una tappa della corsa rosa, dopo aver già trionfato al Tour de France e alla Vuelta. Pensiamo possa riuscirci.

Siamo arrivati a parlare della Quick Step e di Paolo Bettini in primis, il campione del mondo alla disperata ricerca di un successo in questo 2008, proverà ad alzare le braccia in territorio italico, dove vuole vincere con la maglia iridata. Contemporaneamente farà da chioccia a Giovanni Visconti, campione italiano, sicialiano doc e designato erede di capitan Bettini. Vediamo se ci sono ancora margini per il suo innato talento. Per la generale si punta su Juan Manuel Garate.

La Rabobank schiera il vincitore della Vuelta 2007, Denis Menchov. Il corridore russo non ha mai fatto granchè nelle corse di tre settimane, ma lo scorso anno, grazie alla sua regolarità, è stato capace di trionfare in terra iberica. Ora si presenta al Giro senza darci riferimenti di alcun grado. Sarà pronto? Sarà indietro di condizione? Dobbiamo certamente aspettare qualche giorno per saperlo. Ad aiutarlo ci sarà Ardila Cano, colombiano. La squadra però cercherà anche di lanciare nel migliore dei modi il velocista australiano Graeme Brown, vincitore già di due tappe in questo inizio stagione.

La Saunier Duval propone come leader indiscusso Riccardo Riccò, il cobra di Formigine, dovrà rispettare le attese e confermare le dichiarazioni, certo per lui non sarà facile, anche perchè l'inizio stagione non è stato confortante. Se ripeterà le gesta della scorsa stagione già sarà un risultato positivo. Dovrà confrontarsi con una startlist molto competitiva e con le responsabilità del ruolo di leader. La sua spalla, e che spalla, sarà Leonardo Piepoli, il trullo volante di Alberobello, scalatore capace di tutto. Lo scorso hanno si dedicò a Simoni e Riccò, chissà, magari quest'anno potrebbe cercare anche qualche gloria personale. La squadra è solida e compatta con Belohhvosciks, capecchi, David Canada, Iker Camano e Capelli. Il velocista è il brasiliano Luciano Pagliarini alla verifica dei palcoscenici importanti.

Serramenti PvC Diquigiovanni-Androni Giocattoli...come farà a entrarci questo nome sulla maglia ancora è un mistero, di fatto la squadra Professional non è certo inferiore ai team Pro Tour. Il 37enne Gibo Simoni, è forse giunto all'ultimo canto, ma conoscendolo si sarà preparato scrupolosamente per vincere, e può contare su ottimi gragari, a partire dal veterano Daniele Nardello, dagli scalatori Josè Serpa e Carlos Josè Ochoa. A cerca di gloria personale Alessandro Bertolini, ottimo corridore, vero professionista al servizio della squadra quando serve, deciso e combattivo quando si tratta di vincere. Se si aggiungono il passistone Ruslan Ivanov e i velocisti Missaglia e Danilo Hondo, bè non si può certo dire che la squadra non sia completa. La ciliegina sulla torta è Raffaele Illiano, corridore propenso alle fughe, certamente uno capace di risolvere eventuali problemi di vittorie, se le cose nella generale dovessero andare male.

La Silence Lotto è forzatamente incentrata sull'australiano Robbie McEwen, dopo il forfait di Yaroslav Popovich, ancora una volta l'ucraino, dato come capitano per la corsa rosa, non rispetta le aspettative e decide di non partire. Un Popovich che non doveva lasciarsi sfuggire una possibilità così importante. Al Tour potrà solo fare da spalla a Cadel Evans, e per un corridore che da giovane vinceva tutto e batteva tutti è quasi una sconfitta. Così la Lotto punterà sulle volate cercando magari di sganciare qualche corridore sulle fughe giornaliere. Nella generale sarà impossibile piazzare qualche corridore.

Arriviamo alla Slipstream Chipotle, meglio conosciuta come la squadra di David Millar e David Zabriskie. Due uomini a forma di orologio, sono i grandi favoriti della cronosquadre, visto che possono contare sull'aiuto di passisti come il gigante Magnus Backstedt, Danny Pate, Chris Sutton e Vandevelde. Nelle volate si lancerà lo spericolato neozelandese Julian Dean. Zabriskie avrà l'amaro compito di fare classifica, soffrire sulle grandi salite del Giro si annuncia più un calvario che un piacere.

La Csc propone Bradley McGee come leader, poi ci si affiderà all'estro di Stuart O'Grady e Jens Voigt. Contro il tempo potrà dire la sua lo svedese Gustav Erik Larsson. In squadra presenti anche i fratelli Sorensen, la brutta copia dei fratelli Schleck, ma non con le stesse caratteristiche.

Il Team Milram ha dovuto rinunciare per forza di cose su Alessandro Petacchi, un corridore capace di garantire minimo un paio di successi in un grande giro. Ora tocca a nonno Zabel tenere alta la bandiera della squadra italo-tedesca. Il treno sarà composto a Ongarato e Velo, fedelissimi di Ale-Jet. Igor Astarloa cercherà ancora una volta di uscire dal torpore in cui si è spento inesorabilmente.

L'ultima squadra, non in ordine di importanza, ma solo per un fatto numerico è la Tinkoff. Capitano designato è Evgeni Petrov, Luca Mazzanti sarà la sua spalla. I giovani emergenti Ignatiev e Brutt continueranno sicuramente a mettersi in mostra con le loro continue scorribande. La novità è Alberto Loddo, velocista capace di battere Tom Boonen sulle strade del Qatar e in cerca della consacrazione nei grandi giri. Dalla sua ci sono tanti piazzamenti e due vittorie da febbraio ad aprile. Sarà all'altezza? Con la mancanza di Ale Jet tutto è possibile.

Si conclude qui questa sintesi, forse un pò lunga e stenuante, ma utile per chi si avvicina al ciclismo e vuole conoscere più approfonditamente questo mondo. Sono riassunti tutti i temi che si svilupperanno in questo Giro d'Italia che vale davvero la pena di seguire. Si annuncia la corsa rosa più bella degli ultimi dieci anni, forse da quel 1998 dove la vittoria di Marco Pantani ricollocà il ciclismo all'interno della vita degli italiani. Ci aspettiamo che questa edizione sia pulita, senza doping, senza intromissioni, senza dichiarazioni al veleno. Sia semplicemente una sfida ad armi pari, dove solo il migliore con l'intelletto tattico e la gamba migliore possa avere la meglio nel gran marasma del ciclismo mondiale.

Possiamo certamente dire che i migliori sono qui, al Giro d'Italia, così per una volta il Tour de France dovrà arrendersi con la consapevolezza che la bellezza dei percorsi italiani è unica al mondo, nella sua varietà e nei suoi paesaggi. Ci siamo finalmente riscattati dal periodo buio del 2000 dove non voleva più partecipare nessuno. Ora lo spettacolo è qui, facciamoci sentire... e che vinca il migliore!!
 
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