Il Giro d'Italia prosegue con un'altra tappa dal finale incerto, da Rivisodoli a Tivoli, i corridori dopo 208 km di corsa, per giungere all'arrivo, hanno dovuto affrontare uno strappo finale di 5 km. Un traguardo inadatto ai velocisti, ancora una volta costretti ad aspettare, un Giro molto duro con una prima settimana inusuale, combattuta fino all'ultimo secondo, con fughe da lontano, lotte per gli abbuoni, salite e strappi che hanno delineato la classifica generale in modo molto indicativo. Si parte molto forte e ancora una volta esce ai primi chilometri un gruppetto di avventurieri, sono in cinque, presenti Spezialetti, gregario di Di Luca, Nardello, Perget, Baliani e Hansen. La tattica della Lpr è simile a quella di ieri, infatti mettendo Spezialetti tra i fuggitivi, i corridori diretti da Bordonali, non avranno l'onere di dirigere l'inseguimento. Incarico che devono assumersi i gregari di Riccò e Contador, Saunier Duvall e Astana quindi conducono l'inseguimento, con l'aiuto della Quick Step, per Paolo Bettini, e la Gerolsteiner di Davide Rebellin. Non con pochi sforzi, il gruppo dei migliori si riporta sotto, l'ultimo a cedere è Hansen della T-Mobile, ripreso a meno di 2 km dall' arrivo.
Il gruppo prende fortissimo lo strappo finale, a dirigere le danze, è il Trullo di Alberobello, Leonardo Piepoli, un vero camoscio quando la strada si impenna. Il suo ritmo indiavolato screma definitivamente il gruppo, la selezione è costante e decisiva. Le telecamere inquadrano Danilo Di Luca nelle ultime posizioni, è tutt'ora un mistero come il corridore abruzzese, possa essere finito nelle retrovie, si esclude un incidente meccanico. Di fatto la Saunier continua il forcing. Visconti cerca disperatamente di rimanere nel gruppetto, mentre Paolo Bettini rimane nelle prime posizioni a ruota di Davide Rebellin. Quando ci si avvicina all'ultimo km si rivede la maglia Lpr di Danilo Di Luca, che risale in ben che non si dica una cinquantina di corridori e cerca di anticipare la volata. Una sparata velleitaria che permette a Riccò di sorprendere gli avversari. E' il Cobra di Formigine che si riporta su Di Luca, lo passa a velocità doppia e punta dritto all'arrivo. Bettini parte troppo dietro e nonostante avesse una buona velocità riesce solo a sopravanzare Rebellin, giungendo secondo. Il corridore Gerolsteiner terzo seguito dall'ottimo Franco Pellizotti, oggi ineccepibile. Di Luca chiude sesto anche alle spalle del compagno di squadra Pietropolli.
Riccardo Riccò da uno schiaffo morale agli altri pretendenti alla maglia, dimostrando quanto sia forte in questo momento, si avvicina a Di Luca, conquistando i 20" di abbuono messi in palio per il vincitore. Oltretutto può contare sull'apporto di Leonardo Piepoli, anche oggi eccezionale. Da segnalare il ritardo accusato da Mauricio Soler, ancora dolorante per la caduta rimediata in queste prime tappe, che giunge a 20" dal vincitore. Contador e Kloden nel gruppo dei migliori. Visconti difende meravigliosamente la Maglia Rosa, aumentando i secondi che lo separano da Russ. Ora ne può gestire 34". La maglia ciclamino passa sulle spalle di Riccardo Riccò, la bianca è di Visconti. Emanuele Sella è saldamente al comando della classifica per la maglia verde e la terrà sicuramente per qualche altro giorno.
Domani si arriva in Toscana, è la nona tappa da Civitavecchia a San Vincenzo, 218 km. Percorso pianeggiante con a 17 km dall'arrivo lo strappo del San Carlo. Bennati è motivatissimo e da tempo ha segnato questo giorno con l'evidenziatore.
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