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La prima di Priamo. Visconti: euforia rosa PDF Stampa E-mail
Scritto da Marco Chiucchi   
giovedì 15 maggio 2008
 Il giro non finisce di stupire, non è bastata la sorpresa di ieri, con il giovane Brutt che ha tagliato il traguardo di Contursi a braccia alzate, anche oggi non è mancato lo spettacolo.
Nel fantastico paesaggio del circuito del Gargano con arrivo a Peschici, abbiamo potuto vedere una tappa entusiasmante, capace di sconvolgere la classifica generale al di là delle aspettative.

La tappa, la più lunga del giro, doveva essere di 265 km, accorciata a 231, presentava comunque un kilometraggio importante.
La corsa si è accesa quando al km 60 si sono trovati in testa alla corsa 11 corridori, un gruppo troppo nutrito, che ha saputo imporre un ritmo infernale alla corsa, nelle prime due ore la media è stata di 49 km/h.
Il gruppo ha preso ampio margine di vantaggio e anche oggi il gruppo dei migliori non ha saputo organizzare niente di buono. Visibili gli screzi tra Lpr e Liquigas, le due formazioni che in teoria dovrebbero collaborare per tenere cucita la corsa.
Pellizotti capisce che la sua squadra avrebbe speso troppe energie nell'inseguimento degli undici e così lascia stare, lo stesso comanda Di Luca. L'Astana è sempre nell'ombra, e questo spaventa non poco.
Simoni e Bettini invece hanno dato via libera rispettivamente a Nardello e Visconti, non certo gli ultimi arrivati.
Gli undici volano verso il traguardo di Peschici ad ottimo ritmo, si avvicinano all'arrivo e nel circuito finale inizia la bagarre. Sugli strappi non certo impossibili, si fa sentire comunque la fatica, così il gruppo si sgretola. L'attacco decisivo lo sferra Matteo Priamo della Csf al km 11, la strada sale leggermente e la sua sparata fa male. L'unico che si riporta sotto è Perez Lezaun della Euskaltel Euskadi. In due collaborano fino all'arrivo, gli inseguitori sono troppo stanchi per riorganizzare l'azione di recupero.
Capisce l'andazzo Magnus Backstedt che si lancia nel disperato inseguimento, ma viene ripreso.
La tappa si deciderà con una volata a due, il favorito è Matteo Priamo, corridore veloce, capace di vincere due tappe al Giro di Turchia, due settimane fa.
Di fatto è l'Italiano a rompere ancora gli indugi e Perez rimane di sasso sul posto. Le energie dello spagnolo sono insufficienti, così è il 26enne della Csf ad alzare le braccia con gesto liberatorio.
Perez arriva a 8 secondi, seguito da Trussov, della Tinkoff a 27". Tra gli altri ci sono in ordine Martens, Iglinsky, Nardello, Gavazzi, Visconti, Backstedt e Russ.
Il gruppone è regolato da Bennati, a caccia di punti per la ciclamino, a 11'34", subito dietro Alberto Contador. Soler e Piepoli perdono 14", ancora peggio Leipheimer che ne perde 23".

La sopresa non è la splendida vittoria di Priamo, comunque bravissimo e in grande forma già prima della corsa rosa, bensì il distacco abissale con cui il gruppo è giunto all'arrivo.

Il più felice al traguardo è Giovanni Visconti, campione italiano, che grazie all'ampio distacco, oggi si è guadagnato il simbolo del primato, la Maglia Rosa, traguardo importantissimo per il 25enne della Quick Step, talento assoluto del ciclismo italiano.
Nel finale la lotta per il primato c'è stata non con Pellizotti, ma con il compagno di fuga Russ, tedesco della Gerolsteiner, che giungendo al traguardo con 7" dall'italiano, si trova ora in seconda posizione, appaiato di qualche centesimo.

Ora Visconti cercherà di difendere, più tempo possibile la Maglia Rosa, che tutti desiderano. Dovrà tenere gli occhi aperti soprattutto perchè a 1'22" c'è Daniele Nardello, ottimo cronoman e buono scalatore.

Franco Pellizotti dovrà recuperare 9'08" se vorra ritornare a vestire a Milano il simbolo del primato. Certo non sarà facile.

Vedremo se questo passaggio delle consegne risulterà una mossa azzeccata o dannosa.

Intanto Visconti si gode il successo e indossa anche la Maglia Bianca, sempre più salde la ciclamino sulle spalle di Bennati e la maglia verde ad Emanuele Sella.

Domani primo arrivo in quota, da Vasto a Pescocostanzo, sulle terre di Danilo Di Luca, da affrontare il Valico di Macerone, Rionero Sannitico (1° categoria), Pietransieri e lo strappo conclusivo fino all'arrivo. Sicuramente si muoveranno i migliori.
 
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